martedì 1 maggio 2018

Il Rosso e il Nero


Tornati a Villa Miari, per un set con due modelle in abito attillato. La destinazione iniziale era un'altra, poi abbiamo rimediato per questo luogo molto bello. Soprattutto tranquillo.  Era anche la prima volta che scattavo con una delle due modelle. Esperienza interessante, per capire, per provare. Ringrazio l'amico Ivano e le modelle Laura e Tatiana per l'opportunità.

domenica 29 aprile 2018

Il porto vecchio: passeggiata nella storia di Trieste


Trieste città di mare, di vento,  dei poeti, della ferriera e della sopraelevata, di navi, di camion e del porto vecchio... ed è qui che ci addentriamo e un po' ci perdiamo. Dentro a questo patrimonio architettonico dove vecchi magazzini ed hangar non sono più utilizzati, perché tutto il traffico di merci di quello che è ancora oggi il primo porto d'Italia, si è spostato in una nuova area della città. Così sono rimaste queste strutture dallo stile che ricorda e ti trasporta quasi, nelle vecchie città industriali dell'Inghilterra.
Il porto vecchio venne reso porto franco nel 1719 da Carlo VI d'Asburgo e poi ampliato da Maria Teresa d'Austria. Nel 1857 venne costruita la ferrovia Trieste - Vienna e nel 1863 il governo di Vienna decise di bandiere un concorso per la realizzazione di un nuovo porto.

giovedì 19 aprile 2018

Il cimitero quasi abbandonato


Quando sono passato per la strada e l'ho notato, sinceramente mi era sembrato un cimitero abbandonato. In realtà è ben curato dal Comune, c'è la ghiaia ben distesa tra le tombe e non ci sono le erbacce tipiche invece di tanti cimiteri delle nostre zone. Però quello che si nota è che le tombe di famiglia sono veramente vecchie e malridotte. Croci di marmo spezzate, porte di ferro arrugginite, in certi casi staccate e appoggiate in qualche maniera, intonaci sgretolati. Girando tra le tombe abbiamo notato che le ultime tumulazioni risalgono alla fine degli anni '70. Poi probabilmente il comune ha scelto di non seppellire più i defunti in questo luogo, che tuttavia è aperto e qualche anziano famigliare si reca ancora a portare qualche fiore alla domenica.

mercoledì 18 aprile 2018

La grande villa dalle tante vite


Capitiamo qui e a fare strada è il mio compagno di avventura Fabio. Io dietro con la macchina. Appena ci arriviamo davanti però la riconosco subito e mi ricordo di averla aggiunta io alla nostra mappa condivisa dei luoghi abbandonati. Tante bandierine e simboletti che diventano sempre più fitti mano a mano che passa il tempo e scopriamo nuove probabili mete. 

lunedì 2 aprile 2018

Il grande ospedale abbandonato


Alle porte di Milano c'è questo grande complesso ospedaliero abbandonato da alcuni anni. Come avviene spesso si è optato anche in questo caso per la costruzione ex novo di un nuovo nosocomio a pochi metri di distanza. Così resta al momento inutilizzata questa grande struttura che ha la peculiarità di avere al centro una bella chiesa di grandi dimensioni. L'idea di un grande ospedale per la cura della tubercolosi o tisi, nel milanese risale al 1911 ma è solo nel 1924 che la struttura viene inaugurata. A combattere "il mal sottile" come veniva chiamato c'era il medico Guido Salvini, che spinse fortemente per la realizzazione di un complesso dedicato alla cura di questa malattia.

domenica 1 aprile 2018

Il convento fatiscente


Tra gli ambienti abbandonati sicuramente ricchi di suggestione ci sono i luoghi di culto. Abbiamo avuto modo di vedere alcune cappelle private all'interno di ville nobiliari, certamente interessanti ma sicuramente desta grande interesse trovare e fotografare un ex convento con ben due chiese all'interno. Metà del soffitto a cassettoni di una delle due è crollato. Era un convento di suore.

sabato 31 marzo 2018

La casa con l'art nouveau


Hai presente quella casa lì in fondo alla strada?? E ti chiedi cosa mai potrà esserci dentro di interessante. Perché per essere grande è grande però non ti ispira molto. E poi sarà anche mezza pericolante e quindi pericolosa ...
Poi oggi abbiamo beccato una giornata piovosa e anche se ti ricordano che la luce è migliore con un cielo così indeciso e dispettoso... insomma avresti preferito startene a letto... poi entri, appoggi le tue cose bagnate sul pavimento pieno di polvere e lo zaino attira lo sporco come una calamita....  Ti guardi intorno e pensi  che sei qui già da un po' di tempo e mentre gli altri stanno già fotografando da un po' tu stai "cazzeggiando" e non hai  ancora messo la macchina sul cavalletto ... però queste decorazioni sono davvero affascinanti .... e i tuoi amici ti raccontano che uno studente riminese di storia dell'arte ha scoperto che sono stati realizzati da un artista famoso dell'art nouveau, tale Émile Hurtré che ovviamente non conosci ma pensi che comunque sia davvero una scoperta incredibile e che tutto ciò andrebbe recuperato e preservato ....  anzi forse avevano anche iniziato a fare dei lavori perchè in una stanza i travi di legno sembrano nuovi ma forse poi non hanno più proseguito i lavori ... ma... ragazzi qui è meglio se ti metti a scattare qualche foto perché altrimenti torni a casa senza nemmeno uno scatto ...

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