sabato 13 gennaio 2018

La grande villa vuota


Sta cadendo a pezzi anche questa un po' alla volta, divorata dal tempo, dall'erba, dalle intemperie eppure i pavimenti ed i muri sono ancora belli solidi. All'interno troviamo  pure un ascensore e questo ci lascia intendere che i proprietari avessero compiuto dei lavori di ammodernamento prima di abbandonarla definitivamente.  
Costruita dalla famiglia patrizia dei Mocenigo nel primo 700, fu tra le più lussuose ed importanti ville di Abano Terme, tanto che ospitò vari personaggi illustri tra i quali Carlo Goldoni, Giacomo Leopardi e Giacomo Casanova, il quale approffittava della vicinanza delle terme per curare i suoi frequenti mal di testa. Viene ricordata infatti perché nel 1752 Carlo Goldoni scrisse la commedia “I Bagni d’Abano” e perché la nobildonna Pisana Mocenigo vi ospitò nel 1779 Giacomo Casanova che si meravigliò per i muri del palazzo “solidissimi in grazia del loro spessore maestoso”. 

martedì 9 gennaio 2018

Quella villa solitaria sopra il monte


Questa volta visitiamo una villa che sorge su un piccolo colle, circondata da filari di vigneti. L'area della villa è costituita da un edificio centrale circondato da quattro costruzioni angolari dotate di torrette. E' nota per il fatto di avere avuto tra i suoi ospiti il poeta Ugo Foscolo.
Nelle cantine troviamo ancora vecchi calessi, vecchie cianfrusaglie, sedie sgangherate, bottiglie vuote ed i tini che servivano per contenere il vino... E' stata costruita nel '500 da un Patrizio Veneziano dove precedentemente esisteva un antico castello.

lunedì 25 dicembre 2017

Qui c'era la fabbrica del latte ...


Entriamo dal retro e sembra tutta campagna. Poi ci troviamo davanti a delle vasche ancora contenti dell'acqua, sembrano vasche di depurazione... più avanti ci sono delle stalle, dodici in tutto ed  una porcilaia in mezzo c'è un edificio molto alto e con dei muri sventrati. All'interno e all'esterno ci sono dei silos...   E' un area grandissima, e sotto ad alcuni capannoni ci sono anche dei sacchi marchiati dalla lettera R di rifiuti... trattasi di amianto. Si nota che in alcuni capannoni erano stati iniziati dei lavori di bonifica ed erano stati esportati i tetti di eternit. 
Adesso tutto sembra fermo. Silenzio e piccioni. Arriviamo ad un'altra costruzione delle porte aperte, l'interno è ricoperto di mattonelle, come nei macelli o come nelle fabbriche dove si lavorano gli alimenti. Realizziamo che ci troviamo nell'area di una azienda che produceva latte e derivati.  Quest'area era stata oggetto di un piano di riqualificazione più di dieci anni fa ma poi tutto è rimasto fermo, sulla carta... Per un periodo era diventata una sede per lo smaltimento dei rifiuti speciali fino a quando gli abitanti della zona hanno iniziato a sospettare qualcosa ed hanno fatto intervenire le forze dell'ordine che hanno posto l'area sotto sequestro. 
Tempo fa qualcuno aveva avuto anche l'idea di piantare, tra un capannone e l'altro, parecchie piante di cannabis....ma anche lui è stato scoperto... e adesso tutto è rimasto lì tra erba che cresce e pietre che cadono, muri che si sgretolano un po' alla volta. 

martedì 7 novembre 2017

La villa con la scala di marmo


Quando arriviamo a visitare questa villa è quasi sera. Abbiamo trascorso tutta la giornata a fotografare altri luoghi. Questa meta ci è stata suggerita per caso, parlando con alcuni turisti. Ed in questo periodo, si sa, il sole non mangia solo le ore ma anche i minuti. Il tempo di entrare e posizionare il cavalletto e la sera avrebbe calato già il sipario crepuscolare sulla nostra giornata. C'è gente che fotografa i posti abbandonati anche di notte, è vero.

lunedì 30 ottobre 2017

La villa con il campanile


Ci sono parecchie cartoline d'epoca di Recoaro che riportano l'immagine di questa villa. Il nome è diverso: a volte c'è scritto Villa Ada, altre volte Villa Maria altre volte ancora Villa Cuzzi... Su tutte le foto svetta il suo campanile alto con la sua cuspide slanciata. A me ricorda tanto quelle haunting house che si usano per i cartelloni di Halloween. Oltre a villa con il campanile o villa di halloween mi sentirei di chiamarla villa della legna, perchè al suo interno ne abbiamo vista tantissima depositata qua e là nelle varie stanze. Oltre alle cartoline in internet non si trova quasi nulla di questa costruzione  che  girando per Recoaro si vede quasi da tutti i lati perché costruita su una rupe. Domina il paesaggio dall'alto come fosse una torre di guardia. Deve essere stata sicuramente un posto strategico soprattutto durante la guerra. 

martedì 24 ottobre 2017

Recoaro, la nobile decaduta ...


«Secondo me Recoaro Terme è il tipico caso di nobile decaduta» mi dice un amico.  Ci siamo stati anche noi a Recoaro Terme con l'intenzione di fare urbex, ovvero la nostra attività di cercare posti abbandonati con il solo intento di scattare delle foto, per documentare. "Take nothing but photos, leave nothing but footprints", "Non prendere niente se non delle foto, non lasciare nulla se non le tue orme" è il motto tradotto un po' così dall'inglese (a loro riesce meglio perché il take vuol dire sia prendere che scattare). Alla fine siamo riusciti a visitare solo un posto abbandonato... ma quello che stupisce qui è il fatto che di posti da vedere, abbandonati semi abbandonati semiristrutturati ce ne sarebbero a iosa ormai.... Questo Video servizio della trasmissione "Alla falde del kilimangiaro"  datato gennaio 2014 già descrive bene la situazione.

venerdì 29 settembre 2017

La casa della sposa (The bride's house)


Un matrimonio da favola.... Ovviamente non poteva che avere come location la "casa delle favole".... E naturalmente non poteva che essere celebrato in splendida giornata di pioggia.... Così in questo giorno speciale la sposa ha deciso di accoglierci nella sua dimora...

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